Le stagioni del mare

Davvero? Sì, possiamo farlo e ci ringrazieranno le specie ittiche oggi in difficoltà e ci accorgeremo dei risultati anche sul conto finale: più basso.
Un po’ come succede negli orti, anche nel mare, se riusciamo a rispettare la stagionalità potremo averne numerosi benefici. La pesca sostenibile sta diventando sempre di più una necessità per il nostro pianeta, dove le risorse ittiche iniziano a scarseggiare.

Intanto, il nostro pescivendolo di fiducia può dirci quali sono le specie abbondanti e con cicli di riproduzione rapidi.
Proviamo a chiedere, e le sorprese non mancheranno! Un esempio? Le amatissime alici, oramai troppo pescate, cominciano ad essere sotto osservazione da parte dell’Unione Europea come specie a rischio.

Il nostro pescato, freschissimo, potrà poi essere esaltato dalla eccellenza di un buon olio extra vergine di oliva.
L’arcobaleno del mare lo abbiamo riassunto qui, per voi, suddividendolo per stagioni considerando i tre mari Tirreno, Adriatico e Jonio. Iniziamo da ciò che è disponibile tutto l’anno e cioè astice e aragosta, cozza, vongola, ostrica, polpo, orata, spigola, salmone, trota.

Proseguiamo con il pescato dell’inverno, sempre con il condizionale poiché il cambiamento climatico in atto è molto evidente. Con il freddo, torneranno il calamaro, la cicala di mare, la mazzancolla, la pescatrice, lo sgombro, la sardina, la ricciola e lo spariglione.
E concludiamo con la primavera, in cui c’è la delicata aguglia e poi gallinella, leccia, moscardino, occhiata, pagello, palamita, sugarello, tonno, totano.
